L'Esposizione di Milano del 1906, o anche Esposizione Internazionale del Sempione, si tenne dal 28 aprile all'11 novembre. Il tema scelto fu quello dei trasporti per festeggiare il Traforo del Sempione, inaugurato nel febbraio del 1905, che rese posibile il collegamento diretto tra Milano e Parigi. Per questa esposizione furono investiti 13 milioni di lire dell'epoca, le nuove costruzioni furono 225 tra cui l'Acquario Civico, l'unica costruzione non demolita e tuttora esistente. Le nazioni partecipanti furono 40, gli espositori 35.000, i visitatori furono stimati in più di 5 milioni, una cifra record per l'epoca.
L'Acquario Civico
Inaugurato il 28 aprile del 1906, è considerato uno degli edifici di maggior pregio del Liberty milanese. Due anni dopo la sua inaugurazione, nel 1908, l'Acquario venne inoltre arricchito dalla costituzione di una Stazione di biologia e di bioidrologia applicata.
L'edificio colpito dalle bombe della seconda guerra mondiale, fu sottoposto a lavori di sistemazione e restauro a partire dal 1952. Questa ristrutturazione si occupò prevalentemente delle vasche e poco fece per la preservazione architettonica dell'edificio. Nel 1963 l'Acquario riaprì e, sotto la guida del suo direttore Menico Torchio, ricominciò ad essere operativo sia dal punto di vista della ricerca scientifica sia di quello puramente ostensivo, rivolto al grande pubblico.
L'Esposizione di Milano del 1906, o anche Esposizione Internazionale del Sempione, si tenne dal 28 aprile all'11 novembre. Il tema scelto fu quello dei trasporti per festeggiare il Traforo del Sempione, inaugurato nel febbraio del 1905, che rese posibile il collegamento diretto tra Milano e Parigi. Per questa esposizione furono investiti 13 milioni di lire dell'epoca, le nuove costruzioni furono 225 tra cui l'Acquario Civico, l'unica costruzione non demolita e tuttora esistente. Le nazioni partecipanti furono 40, gli espositori 35.000, i visitatori furono stimati in più di 5 milioni, una cifra record per l'epoca.
L'Acquario Civico
Inaugurato il 28 aprile del 1906, è considerato uno degli edifici di maggior pregio del Liberty milanese. Due anni dopo la sua inaugurazione, nel 1908, l'Acquario venne inoltre arricchito dalla costituzione di una Stazione di biologia e di bioidrologia applicata.
L'edificio colpito dalle bombe della seconda guerra mondiale, fu sottoposto a lavori di sistemazione e restauro a partire dal 1952. Questa ristrutturazione si occupò prevalentemente delle vasche e poco fece per la preservazione architettonica dell'edificio. Nel 1963 l'Acquario riaprì e, sotto la guida del suo direttore Menico Torchio, ricominciò ad essere operativo sia dal punto di vista della ricerca scientifica sia di quello puramente ostensivo, rivolto al grande pubblico.